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Tristezza e il 50° anniversario del Palio Straordinario 1967

Tristezza e il 50° anniversario del Palio Straordinario 1967

di Michele Fiorini

(tempo di lettura dell’articolo: 2 minuti)

(durata del video: 20′ 42″)

In questo breve video di poco più di venti minuti di durata Michele Fiorini è andato a trovare Saro Pecoraro, detto Tristezza, all’ippodromo Caprilli di Livorno, dimostrando una volta di più, tante volte ce ne fosse bisogno, che i fantini non perdono mai il vizio di stare in mezzo ai cavalli, anche da ultraottantenni, come Saro Pecoraro. L’occasione speciale è stata la rievocazione di alcuni aspetti salienti del Palio Straordinario del 24 settembre 1967, vinto sul Campo dalla Imperiale Contrada della Giraffa. Nei giorni scorsi si è festeggiato il cinquantesimo anniversario di questa gloriosa vittoria e non a caso la Contrada della Giraffa ha deciso di festeggiare la vittoria del 2017 proprio nei giorni del cinquantenario di quella vittoria.

Michele così ha cercato di ripercorrere con Tristezza quel famoso Palio, in cui ci fu una mossa invalidata assai discussa. Ripercorriamo con i nostri filmati d’epoca la caduta di Tristezza su Topolone, che finì addirittura incastrato sotto ai materassi e il fantino ci dice che sia lui che il cavallo non si erano fatti nulla e che chiesero di correre il Palio. Infatti si corse, con un retroscena di un cambio di busta che ancora oggi fa discutere.

Il resto è Storia del Palio e Storia della Contrada della Giraffa, con una corsa quasi in solitaria ed una storica vittoria a mani alzate di Tristezza, accusato di essere poco allenato e di cavalcare a pelo con difficoltà. Tristezza ci ha detto che con la vittoria a mani alzate volle dimostrare ai suoi detrattori che a cavallo ci sapeva stare e che era allenato! Per la cronaca il Numero Unico di quella vittoria si chiamò proprio “Senza mani”, come quello storico arrivo, mai più ripetuto da nessun’altro fantino, almeno nella storia dal secondo dopoguerra ad oggi.

Un Palio entrato nella Storia di Siena, e non solo della Contrada, anche perché la notte prima della Carriera il drappellone fu trafugato e quindi il giorno del Palio entrò il Carroccio col bozzetto del Comune issatovi in cima. Anche i festeggiamenti furono fatti col bozzetto e in questa puntata Michele Fiorini è andato a riprendere i filmati storici dove si vede il Giro della Vittoria del giorno dopo il Palio con il bozzetto portato a spasso in città.

A beneficio di chi ci legge fuori da Siena, e magari dei più giovani senesi, che non sanno di quell’episodio, il furto era stato compiuto da alcuni studenti goliardi di Bologna che, durante i festeggiamenti, telefonarono in Contrada e dissero che avrebbero restituito il drappellone di Bruno Marzi, festeggiando tutti insieme appassionatamente. Ma i giraffini non la presero in maniera “goliardica” e dettero istruzioni, affinché il cencio venisse collocato in un luogo preciso e lasciato lì, dove poi fu recuperato dai contradaioli.

Questa è solo una delle storie avvincenti che continueremo a raccontarvi qui nel nostro blog e vi ricordiamo che con Saro Pecoraro detto Tristezza abbiamo già rievocato la sua carriera, che potrete vedere e leggere in “Tristezza, se rinasco voglio fare il fantino del Palio”.

Buona visione!

Fabrizio Gabrielli

Riferimenti:

La scheda di Saro Pecoraro, detto Tristezza su ilpalio.org

La scheda di Topolone su ilpalio.org

La scheda del Palio Straordinario del 24 settembre 1967 su ilpalio.org

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