Dal patto d’alleanza degli anni Venti alla rottura drammatica del 16 agosto 1934: la storia del TONO, il più celebre accordo strategico nella memoria del Palio di Siena, raccontato attraverso ricordi familiari trasmessi di generazione in generazione.
Donato Tamburelli, detto Rondone, ha corso ventitré anni in Piazza del Campo vincendo un solo Palio, nel 1958. La sua storia è quella di un guerriero dell’Amiata che non si piegò mai — né a Fontani, né ai soldi, né ai cavalli sbagliati.
Eletto Alessandri, detto Bazza, vince sei Palii su trentasei Carriere nonostante la famiglia contraria, le squalifiche e un decennio lontano dalla Piazza. Un campione maremmano, duro e silenzioso, che si costruì tutto da sé.
Francesco Congiu, detto Tremoto, vince un solo Palio — luglio 1979, Civetta, Quebel — ma la sua storia è molto di più di una vittoria. È il ritratto di un guerriero che combatté sempre contro le circostanze oltre che contro gli avversari.
Francesco Santini detto il Gobbo Saragiolo: fantino prodigioso, scomodo, temuto. Quattordici anni alla prima vittoria, quindici Palii vinti in vent’anni di Piazza. La storia di un guerriero dell’Ottocento che nessuna Contrada riuscì mai a domare del tutto.
Antonio Zedde, detto Valente, arriva dall’entroterra sardo di Noragume e diventa uno dei fantini più onesti e discreti del Palio degli anni Settanta. Due vittorie, poche parole, e due figli — Gingillo e Lo Zedde — che portano ancora il suo nome in Piazza.
Francesco Cuttone detto Mezzetto: fantino siciliano, un metro e quarantotto di statura, 28 Carriere in Piazza del Campo e un Cappotto nel 1956 con l’Aquila e l’Istrice. La sua storia in una puntata di Ricordi di Palio.
Enrico “Ghigo” Giannelli, già Capitano e Priore del Drago, racconta il Palio della Pace del 20 agosto 1945: un Palio organizzato in due giorni, il Bruco strafavorito e la vittoria inattesa di Rubacuori.
Il Grinta: Renato Monaco, il fantino che sfidò la piazza e sé stesso
La parabola di Renato Monaco, “il Grinta”, fantino coraggioso e onesto negli anni d’oro del Palio senese, tra cadute, duelli e un’occasione mancata.
I Luschi – Cispa (Ottorino Luschi) e Cittino (Vieri Luschi)
La rottura del TONO: nascita e fine della grande alleanza del Palio
Dal patto d’alleanza degli anni Venti alla rottura drammatica del 16 agosto 1934: la storia del TONO, il più celebre accordo strategico nella memoria del Palio di Siena, raccontato attraverso ricordi familiari trasmessi di generazione in generazione.
Rondone: cuore e cattiveria di un guerriero del Monte Amiata
Donato Tamburelli, detto Rondone, ha corso ventitré anni in Piazza del Campo vincendo un solo Palio, nel 1958. La sua storia è quella di un guerriero dell’Amiata che non si piegò mai — né a Fontani, né ai soldi, né ai cavalli sbagliati.
Bazza: il campione che si fece da solo
Eletto Alessandri, detto Bazza, vince sei Palii su trentasei Carriere nonostante la famiglia contraria, le squalifiche e un decennio lontano dalla Piazza. Un campione maremmano, duro e silenzioso, che si costruì tutto da sé.
Francesco Congiu, detto Tremoto: quello che doveva essere, ma non è stato
Francesco Congiu, detto Tremoto, vince un solo Palio — luglio 1979, Civetta, Quebel — ma la sua storia è molto di più di una vittoria. È il ritratto di un guerriero che combatté sempre contro le circostanze oltre che contro gli avversari.
Il Gobbo Saragiolo – La legge del più forte
Francesco Santini detto il Gobbo Saragiolo: fantino prodigioso, scomodo, temuto. Quattordici anni alla prima vittoria, quindici Palii vinti in vent’anni di Piazza. La storia di un guerriero dell’Ottocento che nessuna Contrada riuscì mai a domare del tutto.
Antonio Zedde, detto Valente: di nome e di fatto
Antonio Zedde, detto Valente, arriva dall’entroterra sardo di Noragume e diventa uno dei fantini più onesti e discreti del Palio degli anni Settanta. Due vittorie, poche parole, e due figli — Gingillo e Lo Zedde — che portano ancora il suo nome in Piazza.
Mezzetto, un metro e quarantotto di bravura
Francesco Cuttone detto Mezzetto: fantino siciliano, un metro e quarantotto di statura, 28 Carriere in Piazza del Campo e un Cappotto nel 1956 con l’Aquila e l’Istrice. La sua storia in una puntata di Ricordi di Palio.
Ghigo Giannelli ricorda il Palio della Pace del 20 agosto 1945
Enrico “Ghigo” Giannelli, già Capitano e Priore del Drago, racconta il Palio della Pace del 20 agosto 1945: un Palio organizzato in due giorni, il Bruco strafavorito e la vittoria inattesa di Rubacuori.