Massimino, rimorsi e trionfi di un Immortale

di Michele Fiorini

(tempo di lettura dell’articolo: 4 minuti)

(durata del video – Prima parte – 2h 15′ 43″)

(durata del video – Seconda parte – 1h 54′ 13″)

Una puntata di “Ricordi di Palio” speciale, questa. In tanti ce l’avete chiesta. E le cose sono cambiate, in questi due anni di percorso fatto insieme a voi. Due anni fa “Ricordi di Palio” era un progetto sulla carta, legato alla Memoria del Palio di Siena.

Oggi siamo una comunità di svariate migliaia di persone, che si ritrova a condividere non solo foto su Facebook e filmati, ma anche organizza cene in Contrada, come l’ultima, appunto, che è stata organizzata dalla Nobile Contrada del Nicchio in occasione della presentazione della puntata dedicata a Massimo Coghe, detto Massimino II.

Sì, OK, nessuno a Siena lo ha mai chiamato Massimino II, bensì solo Massimino, ma siccome, come ci dice il Papei de ilpalio.org, sappiamo che nella Storia del Palio di Siena ci fu un altro Massimino, Massimo Tamberi, che non fu proprio una meteora, ma corse ben 25 Palii in Piazza con una vittoria per la Giraffa nel 1897, allora, a essere precisi, il Coghe padre va chiamato Massimino II, al livello di denominazione ufficiale.

Comunque sul rinnovamento di “Ricordi di Palio” ci torneremo tra qualche giorno con un altro post più in dettaglio, ma ci preme dire che proprio per questa puntata dedicata a Massimo Coghe abbiamo introdotto delle notevoli migliorie al livello di produzione video e al livello di attrezzatura professionale. Intanto lo Staff tecnico, guidato da Duccio Fiorini, fotografo e videomaker, sta facendo un gran lavoro. Abbiamo comprato attrezzature spaziali, con microfoni da paura e la puntata dedicata a Massimino è stata girata con riprese in movimento attivo con slow motion a 120 fotogrammi. Insomma un lavorone, che speriamo vi piaccia.

Bene, veniamo all’argomento Massimino. “Non ero proprio uno stinco di santo da ragazzino!”, ci ha detto Massimino all’inizio dell’intervista. Stavolta Michele Fiorini non ha certo avuto bisogno di tirare fuori le parole di bocca al grande Massimo Coghe, che si è anche tolto qualche sassolino dalla scarpa, parlando dei vari retroscena nei 33 Palii in 20 anni che ha corso, di cui 3 storiche vittorie per la Nobile Contrada del Nicchio, il 2 luglio 1988 su Benito III, per la Contrada della Pantera il 2 luglio 1994 su Uberto, e per la Contrada della Chiocciola su Votta Votta il 16 agosto 1999.

Coghe si è aperto, parlando dei rimorsi della sua carriera e della sua vita, raccontando del suo rapporto con il Capitano della Selva, Fabio Rugani, parlando del quale si è sciolto in un pianto per non esserci riuscito a parlare prima della scomparsa di questi. E poi Massimino ha raccontato a Michele di quel famoso Palio del 2 luglio 1989 corso con l’Oca sempre su Benito III, un Palio che ancora oggi suscita polemiche e per il quale la Nobile Contrada dell’Oca conserva una lettera che renderà pubblica solo nel 2049 e che chiarirà come andarono le cose con precisione, in quel Palio in cui Massimino allargò per ostacolare Aceto, perdendo metri preziosi che si rivelarono decisivi.

Poi ovviamente la puntata, suddivisa come spesso abbiamo fatto, per poterla fruire in alta definizione HD, parla dei Palii vinti. Quello del Nicchio di Capitan Luigi Vigni nel 1988 con un Primo Casato entrato ufficialmente nell’Enciclopedia del Palio di Siena. Poi il secondo trionfo per la Contrada della Pantera, proprio immediatamente dopo la rottura con la Contrada della Selva in cui Fabio Rugani aveva fatto da mediatore nei confronti del Capitano della Selva dell’epoca, Velio Cini.

Il Palio della Pantera è un altro di quei Palii vinti di impeto e di passione, si potrebbe dire. Un Palio con Uberto, cavallo potente e favorito, e quella famosa rincorsa di Bastiano, che, come dice Massimo, “mi tolse anche le mutande”. Il Palio del brivido del Menchetti, travolto a fine Palio da Massimino e il Palio della riscossa contro tutto e contro tutti. Anche contro le difficoltà economiche per mandare avanti la famiglia, ormai allargatasi con i due figli, Andrea (anche lui oggi fantino di Piazza) e Claudia.

Infine l’altro Palio, il terzo trionfo, quello dell’agosto 1999 stravinto con la Chiocciola e Votta Votta, quando entrò in Piazza col malleolo rotto dal Palio precedente e tutta la Contrada era contro di lui, con aneddoti esilaranti che Massimino ha raccontato a Michele Fiorini.

E vittorioso, ancora a cavallo, Massimino stupì tutti, con dedica finale alla famiglia e ai figli sulla maglietta che aveva sotto al giubbetto di Contrada e la moglie Monica che il giorno dopo fece a Massimo la più bella dedica che una donna possa fare a un uomo di Palio (e non solo): “Non ho bisogno di fare adesso una dedica a Massimo, perché quella che gli ho fatto è per la vita” (dichiarazione tratta dal “Corriere di Siena” del 17 agosto 1999, pag. 14).

Buona visione!

Fabrizio Gabrielli

Riferimenti:

La scheda di Massimo Coghe detto Massimino II su ilpalio.org

La scheda del Palio del 2 luglio 1988 su ilpalio.org

La scheda del Palio del 2 luglio 1994 su ilpalio.org

La scheda del Palio del 16 agosto 1999 su ilpalio.org

Massimo Coghe con la moglie Monica