Sandro e Mammola, uniti per sempre nel segno della Civetta

di Michele Fiorini e Massimiliano Senesi

(tempo di lettura dell’articolo: 3 minuti)

(durata del video 1h 23′ 36″)

Provate a dire a qualche bordello di oggi di andare a ballare con la fidanzatina a Costalpino a piedi, partendo dalla Colonna San Marco, seguito dalla mamma e dalla nonna. Si tornava a mezzanotte a piedi, in processione in fila indiana, al buio per strada e senza nemmeno darsi il bacino della buonanotte. Questo è solo uno dei tanti aneddoti raccontati in questo video registrato a dicembre del 2003 con i protagonisti speciali Sandro Traballesi, storico contradaiolo della Contrada Priora della Civetta e sua moglie Mammola. Sono i nonni di Michele Fiorini, fondatore del progetto, Ricordi di Palio.

La nostra storia si snoda attraverso tre fasi: inizia il racconto Mammola, che racconta di come si sono conosciuti con Sandro. Siamo negli anni Trenta ed era l’epoca prima della Seconda Guerra Mondiale. Sandro e Mammola si sarebbero poi sposati nel 1938. Già allora le Contrade vivevano in condizioni non facili, figuriamoci dopo la Guerra, quando il Paese era stato distrutto. In Contrada, ci racconta Sandro, erano in tre o quattro giovanotti a riunirsi. E questa è la seconda parte del video, quella in cui Sandro racconta del dopoguerra. Così scopriamo che nel chiostro di San Cristoforo c’era un orto e che in epoca di guerra, col passaggio del fronte, la Contrada riuscì ad allestire un bar dove dava ristoro ai soldati americani, che avevano diritto a cento brioches e a cento birre gratis, mentre tutto il resto era guadagno. Fu così che nacque la prima fonte di approvvigionamento economico per la Contrada, che fino ad allora non aveva un Museo, non aveva una sede, non aveva nulla. I drappelloni erano chiusi dentro a due casse, non si facevano cene e per il Giro della Contrada, come avvenne spesso a Siena, c’erano molti monturati “mercenari” che si prestavano affinché le tradizioni non andassero perdute.

Mentre Mammola ci racconta di che cosa significò abitare in un attico in Via Cecco Angiolieri senza riscaldamento e con l’incombenza di portare la legna in cima con 110 scalini da salire per arrivare dentro casa, Sandro inizia a percorrere la storia dei Palii vinti dalla sua Contrada, da quelli anteguerra del 1934 e del 1937 a quelli del dopoguerra del 1945 e 1947 (per tutte le info, vi rimandiamo alla sezione dei Palii vinti dalla Civetta su ilpalio.org).

Sandro così ci racconta che nella proprietà del Forteguerri, dove oggi c’è la Benetton nel corso, una volta si andava a ballare e lì si fece la prima Società Cecco Angiolieri. Poi lì dietro, con ingresso da Via de’ Rossi ci fu la stalla della Contrada, dove alloggiarono Ruello e Folco, tanto per dire due nomi. La sede della Contrada fu ricavata in due stanze a metà con la sede del Partito d’Azione, che Sandro dice che erano tre gatti, ma che, per fortuna, hanno cambiato le sorti dell’Italia! Gli americani amavano l’Anisetta Meletti, andate a dire oggi a un ragazzo che cos’è l’Anisetta e vi guarderà con due occhi come due palloni! Ma lasciamo stare, questa è Storia dell’Italia, torniamo a Siena.

Si arriva così al Palio Straordinario del 1947 dedicato al sesto centenario della nascita di Santa Caterina. Un Palio che, ovviamente, la Nobile Contrada dell’Oca voleva vincere a tutti i costi. Sentite dalla viva voce di Sandro come andarono le cose. Si passa poi al Palio del 1949, vinto da Primo Arzilli, detto Biondo, con Popa, un Palio memorabile che dovete assolutamente sentire come andò a finire. E poi ancora il Palio straordinario del 4 settembre 1960, quello dedicato al settecentesimo anniversario della battaglia di Montaperti. Fu vinto dal Gentili su Uberta, ascoltate come andò.

E la rivalità con il Leocorno? A detta di Sandro non esistono documenti ufficiali nelle rispettive Contrade, dove si parli della inimicizia. E allora che cosa successe?

Prendetevi una sera per gustarvi questo video. Come detto il video fu registrato nel dicembre 2003, quando ancora non esisteva il progetto “Ricordi di Palio” e per Michele Fiorini era solo importante tramandare la Storia della sua famiglia. Mammola morì solo cinque mesi prima della scuffiata della Civetta del 2009 e non vide mai più una vittoria della sua Contrada. Sandro invece visse ancora e alla fine della puntata si vede piangere abbracciato al nipote Michele.

Buona visione!

Fabrizio Gabrielli